Un appuntamento dedicato all’oro verde della dieta mediterranea: l’olio extravergine di oliva, protagonista assoluto della cultura alimentare italiana e non solo.
Domenica 14 settembre, presso il suggestivo e restaurato Parco di Villa Vitali a Fermo, si terrà l’evento “Olio in tutti i sensi”, organizzato da Slow Food Fermano e dal Biodistretto Picenum, con il patrocinio della Città di Fermo e ricadente all’interno delle iniziative dell’Università Popolare presieduta dal prof. Ettore Fedeli.
Alle ore 17:30, prenderanno la parola i relatori Domenico Cognigni, medico dietologo, che approfondirà il tema di “Sua Maestà l’olio evo” come farmaco prezioso per il suo straordinario potere nutraceutico. L’olio extravergine, infatti, non è solo un alimento, ma un vero alleato per la salute, grazie alle sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e cardioprotettive; e Bruno Amurri, olivicoltore ed esperto assaggiatore, guiderà i partecipanti in un percorso sensoriale dal titolo “L’Oro Verde delle Marche”, un viaggio tra i migliori oli monovarietali del territorio, da scoprire e degustare.
A seguire, ci sarà una degustazione di olio con pane di grani antichi e verdure biologiche, in collaborazione con il Centro Sociale di Villa Vitali.
L’olio d’oliva accompagna la storia dell’umanità da millenni. Le prime coltivazioni di olivo risalgono a circa 6.000 anni fa, tra la Siria e la Palestina, per poi diffondersi rapidamente nel Mediterraneo orientale. Gli antichi Egizi, Greci e Romani attribuivano all’olio un valore sacro e lo utilizzavano non solo come alimento, ma anche come unguento, combustibile per le lampade e strumento rituale.
In Grecia, l’olio era considerato dono divino: secondo il mito, Atena donò l’ulivo agli uomini, pianta che divenne simbolo di pace, prosperità e sapienza. A Roma, l’olio era parte integrante dell’economia e della vita quotidiana.