Dieci parole: Benessere, Biodiversità, Cammino, Convivialità, Cultura, Moderazione, Natura, Regola, Ritualità-Festa, Tradizione. È il pensiero e l’operato di una civiltà. Le trovate in dieci cartelli infissi in altrettanti luoghi suggestivi di Montegiorgio, con tanto di Qrcode contenente anche immagini e brevissimi testi. Raccontano della Dieta mediterranea di cui
Montegiorgio è la patria. Non lo scriviamo noi. Lo hanno attestato gli scienziati del Seven Countries Study. Per 30 anni hanno studiato il modo di vita di comunità appartenenti a sette nazioni diverse. Le conclusioni hanno arriso alla Terra di Marca.
La Dieta mediterranea può essere un nuovo volano di sviluppo per l’ambito agricolo, della ristorazione, del turismo. Se ne parlerà venerdì prossimo (ore 21) a Montegiorgio, nella bellissima sagrestia di San Salvatore. Scelta non casuale in quanto già sede delle Fiere della qualità, che addizionavano bontà dei prodotti e bellezza dei luoghi.
Le relazioni saranno svolte da alcuni componenti il Laboratorio Piceno della Dieta mediterranea, tornato in campo dopo un periodo di riflessione conseguente alla pandemia. Interverranno il presidente Lando Siliquini, medico, il vice presidente Paolo Foglini, medico, Sandro Pazzaglia, chef, e Adolfo Leoni, giornalista e scrittore.
I saluti iniziali saranno porti dal sindaco Michele Ortenzi e da due presidenti di associazioni di categoria: Lorenzo Totò per Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, e Stefano Mazzoni per la Coldiretti Ascoli-Fermo.
Il Laboratorio rilancerà le sue proposte alcune delle quali già attuate: Fiera delle qualità, International Student Competition; Viaggio di studio delle scuole superiori nel nostro territorio; Identificazione dell’area della Dieta mediterranea con promozione adeguata; I Cammini della Dieta: Uscite domenicali con visite a borghi e aziende; I menù della Dieta e le ricette degli Anziani; Diffusione del marchio identificativo; Realizzazione di una Casa del Gusto; Proposta De.Co.;
Centro Antiobesità.
Ma la prima raccomandazione che faranno i relatori sarà quella di costruire un Distretto-Comunità della Dieta mediterranea. Ed è per questo che il messaggio è rivolto agli enti locali, alle scuole, agli agricoltori, artigiani, ristoratori, operatori turistici, centri culturali.
Non una Dieta, si legge nella locandina invito, ma una Civiltà. Appunto.